“l’attesa”

(A mente nuda) Viene controvento annusa l’aria dirupa dall’alto nel cavo dei fili d’erba il sussurro di buio feroce (Ti aspetto) Spesso mi trovo a strappare immagini dai muri vecchi e sento le gambe più agili, e i pensieri non vanno in ebollizione se non sono bruciate a fuoco lento, …

…errante mente

errante mente Da spazio a spazio in un mosaico di passi intorno alzai di nuovo a scavalcare misure di sbalzi nordici dileguando in rinfuse folle inabissate in tristezze incise conviene mollare la brezza correndo slegati distanti dal nulla controvoglia la vita eterna rigirandola dall’avanzo di un passo E davanti stenta …

“la luna e il moscerino”

(foto di Silvano Mario Bruno) (foto di Giovanna Falvo) “La luna e il moscerino” All’improvviso lentamente si mischierà acqua, terra, cielo, sole. Immediatamente alzeranno la voce il pipistrello, Il moscerino, il gufo. Il tordo – quando c’è – canta insistentemente l’ultima nota Si staglia in due l’aria s’inginocchia il bue …

(luglio può venire sottile da sud..)

(immagine: storia di una matita – Michele D’ignazio) (luglio può venire sottile da sud…) Come sorridi infinito filo di letizia leggero mattino – sulle labbra solo con me – Ai margini della febbre e il fiato sfila il canto anche solo così dalla parola spersa sospesa. Arriviamo in fondo ormai, …

…un mareggiare di fronde.

…un mareggiare di fronde. Respiro l’acqua per meglio scivolare, affinché lo squarcio sia di spada nel fondo del fuoco: Mangio il mio uragano a bocca gonfia – Via, via – di acqua morta nell’indolente altomare. – Sbraccio – e stucco le lesioni dell’acqua con lestofanti apnee. (sorridendo) Carlo Colombo Calabria …

– inferni –

– inferni – Dubito Che sia il mondo che cammina ! Ho dentro il sogno fermo a Ginostra E gli occhi ne proiettano una copia Nell’aria nera Parliamo un poco Prima che gli occhi chiusi Sognano tempesta Esistono i setti cieli Mi dicesti in preda alla febbre Sulla nuca la …

“affetti dalle tare spioventi”

“affetti dalle tare spioventi” Appostarsi a disperate attese m’era pesato nelle ginocchia di altro timore io tremo al suono del sangue in corsa che fughi la notte di soqquadri tu non sai cosa tiene ferma impensata di muto indugio l’attesa questo giorno storto che mi vive dentro con paziente ridere …