notte di gennaio

Notte di gennaio Sintesi di grazia nel suo passo meridiano accarezza la terra e lui fiume si sente filtrare dai vetri celesti La tua assenza mi cerca Nel segno del subbuglio marino Nello smisurato silenzio del cuore Ti cerco in questo volo Mi carico della tua impazienza E tutto vivo …

[Il drago rondine celeste]

[Il drago rondine celeste] dal celeste celeste celeste dal mare chiaro dell’ottocento era un drago chiamato rondine e dal proprio ignoto arrivò che era sera al brillare della luna – tardi – Ha visto e valorizzato il senso del volo E questa luce indica la meraviglia riguarda il tuono pastoso …

“da spazio a spazio”

(Passi sventati)   Da spazio a spazio in un seppellire lento di passi intorno   Ad alzare il nuovo E scavalcare il più amato misura di sbalzi sradicati dall’ombra   Forse nel dileguarmi in rinfuse folle M’inabissi in dolorosi dubbi   Anche se la piazza mi crebbe. La strada pure. …

– passi sventati –

  (Passi sventati) Da spazio a spazio in un seppellire lento di passi intorno Ad alzare il nuovo E scavalcare il più amato misura di sbalzi sradicati dall’ombra Forse nel dileguarmi in rinfuse folle M’inabissi in dolorosi dubbi Anche se la piazza mi crebbe. La strada pure. Poi arrivò il …

” il buio del 5 ottobre”

Il buio di ottobre Il buio dei giorni d’ottobre è caldo e provvisorio, il vento gli gira intorno lento senza mai ritrarsi, dall’ombra fischiando. Quando vedo l’erba gialla legata in fascioni, ho tristezza per l’ape, la formica e la farfalla. Mi rivolgo al pioppo, se mai volasse dopo le rondini …

“amico del timpone “

” amico del timpone” O bell’amico A braccia fiammeggianti Svelare del giugno Ti scorderai di quaggiù Dove i padri perdono gli occhi E le mammelle una fontana di buio Viene la sera dalla millesima miseria Tu lì Uomo spezzato Ubriaco di universo in Argentina La collina del vento È vuota …

“sette viole nel remoto”

Ne vidi di orli e di vene di temporali strisciare nelle pieghe da strada a strada Sentii dire che dall’aria scendeva la manna, la nuvola, e la pietra Ne vidi dal suo corpo strisciare lividi di paroloni brevi e tonfi Gli ressi dietro la tempesta e ne raccolsi da terra …

“l’attesa”

(A mente nuda) Viene controvento annusa l’aria dirupa dall’alto nel cavo dei fili d’erba il sussurro di buio feroce (Ti aspetto) Spesso mi trovo a strappare immagini dai muri vecchi e sento le gambe più agili, e i pensieri non vanno in ebollizione se non sono bruciate a fuoco lento, …