“amico del timpone “

” amico del timpone”

O bell’amico
A braccia fiammeggianti
Svelare del giugno

Ti scorderai di quaggiù
Dove i padri perdono gli occhi
E le mammelle una fontana di buio

Viene la sera
dalla millesima miseria

Tu lì
Uomo spezzato
Ubriaco di universo in Argentina

La collina del vento
È vuota d’ogni grano
E dove concluso sole
Era tuo padre una bibbia di sudore

Alzerai i baci da lontano
Con le mani bucate di vergogna

Se ti verrà il coraggio di guardarmi
Lanciami un grido di bellezza
Dimmi che sei padre, l’ulivo potato , il campo arato
E l’uva matura

Dimmi che sulla ultima sera di trebbia
muove l’ultimo strazio

Mentre muore qui d’allora
L’ave maria

Carlo Colombo Calabria

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