“sette viole nel remoto”

Ne vidi di orli e di vene di temporali

strisciare nelle pieghe da strada a strada

Sentii dire che dall’aria scendeva
la manna, la nuvola, e la pietra

Ne vidi dal suo corpo strisciare
lividi di paroloni brevi e tonfi

Gli ressi dietro la tempesta
e ne raccolsi da terra la briciola
mentre estese al mare le radici
ad impastare nel profondo la notte.

Carlo Colombo Calabria
Temporale autostrada di Puglia – Ore 21.30 di un venerdì di agosto 2013

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