– inferni –

– inferni –

Dubito
Che sia il mondo che cammina !

Ho dentro il sogno fermo a Ginostra
E gli occhi ne proiettano una copia
Nell’aria nera
Parliamo un poco
Prima che gli occhi chiusi
Sognano tempesta

Esistono i setti cieli
Mi dicesti in preda alla febbre
Sulla nuca la tua coda di cavallo
Non dondolava
erano fermi anche gli zigomi
storti di un sorriso

—-eri la nebbia
Come altrove dispersa lievemente
Fino alle prime case

Per una breve carezza
prendi forma nuova
e scivoliamo liquidi
tra le rocce accese di biancore
Non c’è luce che non sia
navigare nei silenzi stretti del respiro

cuoceva la stanza
sulla pelle il mio giovane inferno

Carlo Colombo Calabria
giugno ’14

autunno scorso Grotticelle foto di Dome Pre

E' solo una questione di condivisioneShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento