” In un perdifiato il sanguinare del mare”

Salite incaute”

Quasi nove giorni frettolosi
e ritorna carico di genziana
Oppure la collana di conchiglie
la porta ancora come briciole nelle tasche

Si mangia le orme
il mattino bianco e
un’onda dentro l’altra
si frantuma in fiume di seta

Scorro dentro all’ultima frattura
di un giorno dentro l’altro in fragore
Era stata nera la notte
e proprio lì si spalancarono promesse
Era un dolore di luna
ai bordi di tutto il mondo
Eri al centro
di una ipotetica leva

Carlo Colombo Calabria

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