“lettere tra uomini che volano”

“Lettere tra uomini che volano”

Ormai ne ascolto il suono
mare tagliato dal vento sottile
osservo le lucertole che del sole sanno qualcosa
e nella verde smania
penetrano ogni cosa
puntano il cielo
occhi di sonno
nella curva del collo

il levante sdrucciola sull’acqua già dalle sette
e io sono due adesso
e l’altro lungo d’ombra
è visibile dall’altomare tremolante

Ah! ti ricordo
la rondine a mare impazza
come il gallo nel buio delle cinque
grida alla luce

e del volo si scrolla
nel mezzo della notte
quando l’uovo del bimbo di lei
è nel suo cuore
canta

Ho aspettato minuti immensi
E’ tornata dietro l’orlo
dell’ultimo vento
trasecolando lupinella, trifoglio e sulla
carica di luminose notti e lune sghembe

è sublime come ieri
quando mi vide
gli venne in mente
quando la vidi bere
fino all’ultima goccia

Ora è dietro lo scoglio
Sa che dovrà mischiare il mare
e tu non ci sei
e si lancia ora per ora
a testa avanti contro tutta la morte

E’ con me
e insieme ai fiori
che gioca a primavera

E’ per me che in cielo tira largo
e giorno dopo giorno
sconta digiuni

E da un millennio che scappa
tutta ginocchia costole e ossa
l’ho spesso vista nel dipinto
e non riconosciuta disegnata.

Quando canti
zittisci il cuore

carlo colombo calabria

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